2014 tempo di cambiamento. 3 passi da compiere …

 In Sviluppo Capacità Personali e Manageriali

L’inizio del nuovo anno coincide spesso con la promessa di cambiamento. Una sorta di “mantra” che recitiamo internamente e che non sempre riusciamo a perseguire. Chi non ha progettato di apportare un cambiamento nel 2014? Come possiamo “ricongelare” i nuovi comportamenti?

Molti ricorderanno Zeno Cosini, nel primo capitolo della “Coscienza di Zeno” capolavoro di Italo Svevo. Zeno, continuava a scrivere invano nuove date sul muro di casa con l’obiettivo di smettere di fumare. Coimanntinuava a rdare il suo impegno di cambiamento. Zeno, era consapevole del suo bisogno tuttavia aveva difficoltà nell’apportare una vera e propria modifica alle sue abitudini.

Immaginiamo in questo 2014 di voler migliorare la nostra capacità di leadership nei confronti dei nostri colleghi. Come si strutturerà il processo di cambiamento? Quali saranno i passi da seguire? E’ possibile trovare una ricetta comune? Lo studio del cambiamento comportamentale ha messo a dura prova la psicologia sociale ed è tuttora tema di studio e dibattito. Esistono moltissime teorie più o meno complesse.

La più efficace, a nostro avviso, è quella di K. Lewin, psicologo tedesco e pioniere della psicologia sociale. Lewin e successivamente Shein lo descrivono come un processo composto da tre stadi: Il primo passo è detto SCONGELAMENTO. Significa creare una motivazione e una disponibilità a cambiare qualcosa. Significa mettere in crisi la vecchia credenza e comporta il disagio di rinunciare a qualcosa in cui si credeva. Disimparare per imparare qualcosa di nuovo.Il secondo è il vero e proprio CAMBIAMENTO. Si parla di una ristrutturazione cognitiva, comporta vedere le cose sotto una nuova luce, sulla base di un nuovo punto di vista. Secondo Shein, questa transizione avviene tramite: l’identificazione, cioè individuare un modello con cui identificarci oppure attraverso l’esplorazione, ovvero l’esame dell’ambiente per localizzare nuove possibilità. Questa seconda ipotesi è più difficile da realizzare ma ha il merito di orientarci verso le cose che effettivamente ci occorrono.Infine il RICONGELAMENTO, è quella parte del processo che incorpora i nuovi punti di vista sia nel mondo interno della persona sia nelle relazioni tra la persona ed i suoi principali interlocutori.

Se si salta questa fase di ricongelamento si rischia di avere solo un provvisorio tentativo, proprio come accadeva a Zeno Cosini con la sua vana promessa di smettere di fumare. Il rischio che corriamo è quello di retrocedere al vecchio punto di vista (area di comfort).Il modello sviluppato da K. Lewin è entrato a far parte della nostra metodologia didattica. Tutti i nostri manuali-corso, da più di venti anni, sono progettati seguendo questa teoria.Da un punto di vista formativo, cerchiamo sempre di monitore i cambiamenti comportamentali attraverso dei follow-up oppure delle sessioni di coaching  post-corso.Concludendo, possiamo affermare che per apportare un cambiamento occorre:

– essere consapevoli e motivati da un reale bisogno.
– imparare a porre la nostra attenzione su ciò che possiamo realmente modificare.
– introdurre piccoli cambiamenti ma in modo costante, prendendo in considerazione i tre passi, tracciati dal modello di Lewin.

Entreremo più nel vivo di questo tema nei prossimi articoli.

Alessandro Sansavini